Traduzione

HUMBUG - "Caramella"

 

Il mio motore/la mia elica

(qui Alex parla del potere e dell’energia che una certa donna ha su di lui, così forte da riuscire a "metterlo in moto" e dargli la forza di andare avanti)

 

Se puoi radunare la forza, prendimi su di te

io non riesco a contenere l’urgenza

tu devi scendere lentamente e oliare quelle chiavi riluttanti

Fammi uscire dalla depressione e dai una spinta alla mia elica

è una cattiveria necessaria

non c’è nessun motivo d’emergenza

tu prendesti in prestito il becco di un’aquila spennata

sinergia passeggera

Fammi uscire dalla mia depressione

affonda fino a domani

fammi uscire dalla mia depressione e dai una spinta alla mia elica

Il mio motore

non girerà e io non posso dargli il via da solo

Quando arriverai? La mia elica

 

 

Il fulmine urlante

(l’argomento qui è il rapporto strano tra questa ragazza amante delle caramelle ed un po’ “bimba”, che si diverte a tormentare il gelataio ed il “povero” Alex Turner)

 

Fuori dal caffè accanto alla fabbrica di petardi, tu stavi facendo un giochetto di prestigio

e i miei pensieri diventarono sconci mentre tu parlavi e masticavi l’ultimo dei tuoi miscugli di caramelle

Tu dicevi: “ti sbagli se stai pensando che non mi hanno mai chiamata fredda prima”

mentre addentavi il tuo laccio di fragola

poi mi degnasti della tua attenzione sotto forma di una gomma da masticare*

e questo tutto quello che era rimasto e stava andando a male

I tuoi passatempi consistevano in cose stravaganti, contorte e folli

e amai quel giochetto che avevi chiamato “Fulmine Urlante”

e come ti piacque infastidire il gelataio nei pomeriggi piovosi

La volta successiva in cui mi misi a riflettere fu quando stavo per incontrarti

pensando alle scuse che poi ti avrei detto

tu non sei mai sembrata te stessa sotto questo aspetto ma il tuo profilo non poteva nascondere

il fatto che tu sapessi che io mi stavo avvicinando al tuo trono

con le braccia conserte tu occupavi la panchina come se avessi mal di denti

ferma, e gonfiavi il petto (fiera) come se non avessi mai perso una guerra

anche se provai a non soffrire per lo sdegno della tua reazione

non c’erano prove da affrontare o occasioni da carpire

E i tuoi passatempi consistevano in cose stravaganti, contorte e folli

e odio quel giochetto che avevi chiamato “Fulmine Urlante”

e come ti piacque infastidire il gelataio nei pomeriggi piovosi

Per niente piacevole, ma impossibile nemmeno la metà di quanto tutti pensano che tu sia

 

*gobstopper, come quella venduta da Willy Wonka (possibile riferimento ai biglietti d’oro contenuti nell’LP di Crying Lightning?)

 

Animali pericolosi

(la relazione tra Alex e questa “leonessa” è forte e passionale, quasi animalesca, e ovviamente, pericolosa)

 

Sono intrappolato dal buio

Ho lottato con le mie coperte e stavo quasi piangendo nel sonno

sì sto combattendo contro quella morsa che conosco bene, del tipo più frustrante,

dovresti avere una divisa da gara per il modo in cui mi tieni all’inseguimento

Tu affili i tacchi del tuo stivale e lo spingi contro il mio petto

e mi mozzi il fiato, poi mentre sono in ginocchio tu mi fai alzare

Sono intrappolato dal buio ANIMALI

lei mi fa girare la testa più di quanto vorrei confessare PERICOLOSI

la luce si agita, i pensieri torneranno presto da te,

(pensieri) sulla prima e ultima occasione

goffi come un danza tribale

e di certo il pubblico di creature spaventose e mostri si divederà in due squadre.

Quando l’acrobata cadde dal filo, spezzò il cuore di tutti.

Sono intrappolato dal buio ANIMALI

lei mi fa girare la testa più di quanto vorrei confessare PERICOLOSI PERICOLOSI

il più inadatto animale domestico, è passato abbastanza tempo ormai, ora facciamo casino, leonessa!

Sono intrappolato dal buio

 

La porta segreta

(un’aperta denuncia dello squallore dei paparazzi e della frustrazione a cui costringono i mal volenti beniamini del gossip, con chiari riferimenti ad Alex ed alla sua fidanza Alexa Chung, letteralmente assediati dai fotografi)

 

Giullari in sfilata saltellano e vanno avanti per occhi avidi,

(del tipo che) preferiresti stargli accanto che non di fronte

lei non è mai stata il tipo da essere scavata dagli sguardi

Lei nuotò fuori dall’illusione di stanotte, prese la mia mano e lo rese molto chiaro:

non c’è assolutamente nulla per noi, qui

è una festa alla magnolia a cui andare di mercoledì notte

è meglio questo che farsi una reputazione da piccolo miserabile cafone

almeno questa è la conclusione a cui lei arrivò in questa sua premessa

E la porta segreta dondola dietro di noi     

lei non sta dicendo nulla, sta solo continuando a ridacchiare

le sue braccia erano incrociate, era molto seccata, non sembrava che stesse per andarsene

dovetti aguzzare la vista per poterci credere

come un maggiordomo che spinge uno scaffale e rivela l’inaspettato

io che prima non ero convinto improvvisamente fui imbarazzato e mi dovetti ricredere

come è riuscita una tale creatura a sopravvivere in un ambiente così?

E la porta segreta dondola dietro di noi     

lei non sta dicendo nulla, sta solo continuando a ridacchiare

e anche se stavano per trovarci, non me ne sarei accorto

sono completamente preso

Mentre giullari in sfilata saltellano e vanno avanti per occhi avidi,

(del tipo che) preferiresti stargli accanto che non di fronte

lei non è mai stata il tipo da essere scavata dagli sguardi

Giullari in sfilata se la spassano e cazzeggiano

per dare un’occhiata a uno scarabocchio su una pagina accanto a una foto che immortala la sua assenza

ma tu sei sciocco se pensi che a lei non interessi

Giullari in sfilata dirigono un coro

 

Il filtro dell’approccio

(una pozione magica per dare il coraggio di fare il primo passo con una ragazza, un bicchiere di alcool per perdere ogni freno inibitore e abbandonarsi totalmente nelle braccia di lei)

 

Stavo mordendo il fuso orario

e noi abbellimmo le rive del nostro flusso(ruscello) di sangue

e prestammo attenzione ai suoi colori

poi ci addormentammo in macchina

fino a quando i rumori mi svegliarono mentre ero nella tua stretta

e la marea mi condusse alla tua bocca

e poi mi fece tornare alle tue mani

sono loro che mi ricordarono che

Il tuo è l’unico oceano

su cui voglio stare sospeso

il tuo è l’unico oceano

su cui voglio galleggiare

Ho questo ego meccanico

che prova sempre a darmi vitamine

sarebbe terrorizzata dalla tua immagine riflessa

io la preferirei se fosse un cartone animato

se potessi essere qualcun altro per una settimana

la passerei comunque ad inseguirti

lei non sta cambiando i miei comportamenti

non importa come mescola la pozione

Il tuo è l’unico oceano

su cui voglio stare sospeso

il tuo è l’unico oceano

su cui voglio galleggiare

pozione per l’approccio

riparati gli occhi

filtro per l’approccio

concentrati

tenendo in mano un gettone

gonfiato nelle dimensioni

filtro per l’approccio

proteggiti gli occhi

se stiamo per evadere

allora dobbiamo davvero rifletterci

Vorresti che ti costruissi un go kart?

 

Un lampo e il tuono

(la separazione e la lontananza tormentano uno dei due amanti, troviamo ancora un riferimento

alla vita di Alex, qui diviso dalla sua bella)

 

Tu mi hai mostrato il mio domani

accanto a una scatola di fiammiferi

una scossa gradita ma minacciosa

le mie speranze di essere rapito

potrebbero anche sembrare vere

dipende da chi preferisci

se è vero che stai per scappare via,

dimmi dove, ci incontreremo lì

smorzo l’eccitazione

se metto da parte le risate e ti dico come ci si sente?

E inizi a sentire il peso (della lontananza)

se ho delle domande su ciò che scorre sul nastro dei tuoi sogni?

Il giorno dopo tu mi hai rubato il cuore

qualsiasi cosa toccassi mi diceva che sarebbe stata meglio condivisa con te

e tu sei nascosta nella mia zuppa

e il libro rivela il tuo viso

e stai sguazzando nelle mie palpebre

mentre la mia concentrazione è continuamente interrotta

Io rivolevo il segno che tu hai lasciato, non guarivo in fretta

sento la tua voce nei silenzi

sarà seducente/un tormento per il fulmine l’essere seguito dal tuono?

Nella folla che sgomita

non ti è permesso

di dire la verità

e la cabina fotografica è una bugiarda!

C’è una spiegazione tagliente

ma non c’è nessun motivo eclatante per cui cercarla

vorrei mettergli le dita negli occhi con cose,

loro non vedrebbero mai se questo li sbattesse nei loro templi

 

Il (pub) Cornerstone

(quasi una prosecuzione della canzone precedente (e probabilmente anche un seguito della vecchia b-side “The Bakery”), in cui lui, terribilmente solo, senza di lei, la vede ovunque)

 

Pensavo di averti vista nel Battleship ma era solo una che ti somigliava

non era altro che uno scherzo della vista sotto le luci

lei era simile, abbastanza da poter essere il tuo fantasma

ma persi le mie possibilità quando le chiesi se avessi potuto chiamarla con il tuo nome

Pensavo di averti vista al Rusty Hook, rannicchiata in una sedia di vimini

feci un giro per dare un’occhiata più da vicino e baciai chiunque fosse seduto lì

lei era vicina, e mi tenne stretto fino a quando le chiesi in modo orribilmente educato:

“per favore, posso chiamarti con il suo nome?”

E allungai il tragitto fino a casa

lo lasciai girovagare per la lunga strada (il cuore? la macchina? o forse parla di sé in terza persona, perché dice him…)

annusai la tua essenza sulla cintura

e tenni per me le scorciatoie

Pensavo di averti vista nel Parrot Beak che facevi casino con l’allarme antincendio

c’era troppo rumore per poter sentire la sua voce e lei aveva un braccio rotto

era simile, così simile che c’era la muffa sulle pareti

e lei scrisse sul Letraset (*pannello di plastica sul quale si scrive)

“no, non puoi chiamarmi con il suo nome”

Dimmi dov’è il tuo nascondiglio

ho paura di aver dimenticato il tuo volto

ho chiesto a tutti

sto iniziando a pensare di averti immaginato per tutto il tempo

Ho visto tua sorella al Cornerstone a telefono con un interlocutore

quando ho visto che era da sola ho pensato che avrebbe potuto capire

e lei era simile, tu non potresti essere più simile

e mi disse: “in realtà non dovrei ma sì, puoi chiamarmi come vuoi”

 

Balla piccola bugiarda

(un tradimento, una bugia, segreti mai rivelati che verranno alla luce: ora chi mente si metterà in ballo, e non sarà una danza piacevole)

 

Ho sentito che la verità era stata costruita per distorcere

un meccanismo per lasciare in sospeso la colpevolezza

(la verità) è ciò che tu richiederai

e tu devi ancora ballare piccola bugiarda

è proprio come quelle frottole che scoppiano e bisbigliano

e tu sarai costretta a fare quell’orribile quiz/interrogatorio

e tu sei destinata a inciampare e lei riconoscerà la finzione sulle tue labbra

rivelerai la contraddizione

L’arrivo della verità farà male

e non potrai mai renderla senza macchia

quando c’è lo sporco sotto lo sporco

il bugiardo ci impiega molto meno tempo

Sono sicuro che è semplice e facile da leggere

non è un alibi ciò di cui hai davvero bisogno

oh no, è qualcosa per quelle perline di sudore,

sì che ti riporterà alla normalità

e dopo che ci avrai messo una pezza

farai un respiro e poi procederai a grattare via la vernice da quella nuova

calma appena aggiunta in modo da non far scattare troppo presto gli allarmi

il bugiardo ci mette molto meno tempo per scegliere l’andatura

hai le ossa che ti prudono/smaniose e nel tuo tempo da sola

riuscirai a fare a pezzi la tua mente che è stata riempita con i ricordi sbagliati?

L’arrivo della verità farà male

e non potrai mai renderla senza macchia

quando c’è lo sporco sotto lo sporco

 

Pretty Visitors

(immagini suggestive e oscure si susseguono in questa canzone senza respiro)

 

Camminando a fatica nella mattina, il vagabondo con il tappeto elastico sotto il braccio ti passava sotto il naso, così spoglio il suo fascino, ma l’allarme che abbaia aspetta arrotolato fino a quando lui non gira l’angolo

E le ruote della bicicletta lottavano tutte per muoversi nella tua mente di fango ovviamente secco e (la tua mente) era costretta a funzionare nel momento sbagliato così lui si siede sulle sorgenti finché il fango non si asciuga

Tutti quei bei turisti vennero e agitarono le braccia e proiettarono l’ombra di una tana di serpente sul muro

Chi è nato prima, la gallina o la testa di cazzo?

Sonno interrotto viene ricompensato con pensieri malati appropriati e il crepuscolo ti costrinse a uscire, le tue gambe iniziano a correre e la tua testa viene catturata

La tettoia numero19 è nel posto perfetto per cadere dal retrogusto, in un modo ragionevolmente spaventoso

Devi andartene via, mi dispiace dirtelo, guarda c’è un truffatore che gioca sull’amaca

Tutti quei bei turisti vennero e agitarono le braccia e proiettarono l’ombra di una tana di serpente sul muro

Guarda c’è un truffatore sull’amaca che gioca crudelmente con il fondo delle graduatorie e falsifica le basi per un compromesso

Imbavagliato, legato, sta inventando storie

Strisciando, avvolto in un rantolo

 

 

Le mani del gioielliere

(lei fa la spavalda, si fida di lui, non teme i lupi, ma appena scopre ciò che non deve sapere, segna irrimediabilmente la sua condanna)

 

Crudele prodigio sulla scia del carnevale

carezze deboli per l’ennesima volta danno fastidio

cammina delicatamente straniera

spostati verso il pericolo che cerchi

tu pensi che l’eccitazione sia svanita poi lo specchio ti distrae

la logica dell’estasi subito ti raggiunge e ti cattura

bellissima, senza volto né peso la tua immaginazione corre

E ora non è colpa di nessuno tranne che tua, ai piedi di questo castello di carte

pensavi che non saresti stata ossessionata

pensavi che i lupi sarebbero rimasti impressionati

e sei una pietra che affonda

ma tu conosci com’è tenere le mani del gioielliere

quella processione di pionieri tutti affogati

Nella luce della luna le cose che lui conosce sono più intriganti

mentre ti conduce attraverso le bolle dei telefoni sorridenti (?) nella neve

guardare la sua uscita fu come cadere giù dal traghetto durante la notte

cose inevitabili si raccoglievano per darti ordini

ogni altra voce faceva un suono molto minaccioso

diventò la risata dell’assassino subito dopo che ti mostrò lui chi era

E ora non è colpa di nessuno tranne che tua, ai piedi di questo castello di carte

pensavi che non saresti stata ossessionata

pensavi che i lupi sarebbero rimasti impressionati

e sei una pietra che affonda

ma tu conosci com’è tenere le mani del gioielliere

quella processione di pionieri tutti affogati

Se hai una lezione da insegnarmi sto ascoltando, pronto a imparare

non c’è nessuno qui a badare a me, sto affondando finché non tornerai

se hai una lezione da insegnarmi per favore non cambiare idea, non aver paura

senza l’ultimo pezzo d’angolo non riesco a controllarmi, su, incidiamolo

 

a cura di °scimmietta mediterranea°

Copyright© Arctic Monkeys Italia 2006-2010 - Sito realizzato da TRAVIS.

Tutti i loghi e le immagini appartengono ai rispettivi proprietari

Il webmaster non si assume nessuna responsabilità relativa al contenuto del forum di Arctic Monkeys Italia


MKPortal M1.1 Rc1 ©2003-2005 All rights reserved
Pagina generata in 6.23951 secondi con 10 query