Inviato: Gio Gen 28, 2010 6:55 pm Oggetto: Arctic Monkeys @ Milano - Recensione da TGCOM
Ringraziamo il giornalista Domenico Catagnano per questo articolo davvero esaustivo sugli Arctic Monkeys @ Milano e per il fatto di averci linkato su di un sito visitatissimo quale TGCOM. Citiamo per intero:
Arctic Monkeys, rock come una volta
Pienone al Palasharp di Milano
Gli Arctic Monkeys sono cresciuti. Oddio, cresciuti si fa per dire, visto che ancora nessuno di loro ha compiuto 25 anni, ma le scimmie di Sheffield una certa esperienza già ce l'hanno, considerato che in quattro anni hanno sfornato tre album e suonano più o meno insieme da quando facevano le superiori.
Insomma, i giovanotti sono in piena maturazione, e a qualcuno potrà venire il dubbio che quest'esperienza ormai pluriennale abbia fatto via via perdere l'entusiasmo e la vitalità che ha contrassegnato loro i primi anni di vita tra chitarre, bassi e batterie. Balle.
(sold-out, neanche a dirlo) per la loro prima data del tour 2010 lo scorso 26 gennaio.
Forse il vero punto di forza degli Arctic -e detto così potrebbe sembrare un paradosso- è il fatto che non hanno inventato un bel niente di nuovo. Di fronte a troppi pseudo innovatori che si perdono tra sintetizzatori e console, a ugole che pur di stupire arrivano alle soglie del gargarismo spacciandolo per vocalità d'avanguardia, il gruppo inglese recupera le radici rock più autentiche e le declina nel pop e nel punk con qualche puntatina nell'hard.
Vanno, e vanno che è un piacere, con accelerazioni esplosive. Per gli effetti, chiedere a chi zompettava (e pogava) in platea, ancora idealmente "sommerso" dai coriandoli che a un certo punto sono improvvisamente piovuti da tutte le parti.
"Humbug", l'ultimo disco, conferma in pieno tutto il buono fatto sentire in "Favourite Worst Nightmare" e, soprattutto, in "Whatever People Say I Am, That's What I'm Not", anche se è un lavoro più di testa che di pancia. Ma le scimmiette sono animali da palco, l'impatto live è un'altra cosa, i dischi sono solo manualetti da "istruzioni per l'uso" per prepararsi al concerto.
Certo, reggere un'ora e mezzo a ritmi altissimi è praticamente impossibile, e non è un caso che i momenti musicalmente ed emotivamente meno esaltanti del concerto siano stati quelli in cui gli Arctic hanno allentato la morsa. Svuotata dall'energia, la loro musica corre il rischio di spegnersi: i pezzi più lenti, che sono i meno riusciti della band, specialmente se concentrati uno dietro l'altro possono avere l'effetto di una camomilla indesiderata. A Milano il ritmo non è mai andato sotto i livelli di guardia, ma non vorremmo che "Humbug", considerato un disco di passaggio, rappresenti l'inizio di una mutazione che tocchi il dna musicale del gruppo.
La speranza è che gli Arctic Monkeys continuino a battere strade tortuosamente rock piuttosto che, come è accaduto a tante, troppe band, girare in maniera scioccamente esistenzialista su loro stessi alla ricerca di un qualcosa che non serve cercare. Devono riuscire a mantenere nel tempo, insomma, un'anima indie al di là della carta d'identità che finora gioca a loro favore. E almeno cercare di illuderci che il meglio debba ancora venire. _________________
My darling what did you expect???
L'ultima modifica di TRAVIS il Ven Gen 29, 2010 8:57 pm, modificato 5 volte
Io sono "parzialmente d'accordo" con quello che ha scritto.
Citazione:
i pezzi più lenti, che sono i meno riusciti della band, specialmente se concentrati uno dietro l'altro possono avere l'effetto di una camomilla indesiderata.
Non credo che le lente siano le meno riuscite, secret door è stata emozionante, cornerstone... insomma mica si può fare un'ora e mezza di concerto a saltare, ti scoppiano i polmoni E nessuna canzone ha avuto effetto camomilla, anche perchè non avrebbe avuto senso salutare il pubblico con qualcosa di troppo energico, fluorescent e 505 sono state perfette. Se proprio mi dovessi lamentare di qualcosa, sarebbe sicuramente per Red Right Hand e Catapult :/
Io sono "parzialmente d'accordo" con quello che ha scritto.
Citazione:
i pezzi più lenti, che sono i meno riusciti della band, specialmente se concentrati uno dietro l'altro possono avere l'effetto di una camomilla indesiderata.
Non credo che le lente siano le meno riuscite, secret door è stata emozionante, cornerstone... insomma mica si può fare un'ora e mezza di concerto a saltare, ti scoppiano i polmoni E nessuna canzone ha avuto effetto camomilla, anche perchè non avrebbe avuto senso salutare il pubblico con qualcosa di troppo energico, fluorescent e 505 sono state perfette. Se proprio mi dovessi lamentare di qualcosa, sarebbe sicuramente per Red Right Hand e Catapult :/
ti quoto in pieno _________________ What came first the chicken or the dickhead? And the clean coming will hurt
And you can never get it spotless
When there's dirt beneath the dirt
The liar take a lot less time
Ma le scimmiette sono animali da palco, l'impatto live è un'altra cosa, i dischi sono solo manualetti da "istruzioni per l'uso" per prepararsi al concerto.
Non credo che avere delle 'canzoni lente' nel proprio repertorio e suonarle ad un concerto sia un male, anzi.
Io mi sono emozionata moltissimo durante Secret Door (anche grazie alla confetti explosion ), per non parlare di Cornerstone!
Animali da palcoscenico, concordo in pieno. Sono stati bravissimi. _________________ NICK O'MALLEY PORN ADDICT
Love is not only blind but deaf
Alex ha scritto:
yeah, I wouldn't be so overt and vulgar about my private organ
Inviato: Gio Gen 28, 2010 7:34 pm Oggetto: Re: Arctic Monkeys @ Milano - Recensione da TGCOM
Citazione:
Forse il vero punto di forza degli Arctic -e detto così potrebbe sembrare un paradosso- è il fatto che non hanno inventato un bel niente di nuovo.....il gruppo inglese recupera le radici rock più autentiche e le declina nel pop e nel punk con qualche puntatina nell'hard.
In mezzo alla calca di band tirate su in 2 secondi per fare soldi, i 4 di Sheffield sono il faro nella notte del rock.
Speriamo davvero che non virino totalmente sul nuovo stile che hanno usato in buona parte del nuovo album come si augura pure mr.Catagnano. _________________
Io sono "parzialmente d'accordo" con quello che ha scritto.
Citazione:
i pezzi più lenti, che sono i meno riusciti della band, specialmente se concentrati uno dietro l'altro possono avere l'effetto di una camomilla indesiderata.
Non credo che le lente siano le meno riuscite, secret door è stata emozionante, cornerstone... insomma mica si può fare un'ora e mezza di concerto a saltare, ti scoppiano i polmoni E nessuna canzone ha avuto effetto camomilla, anche perchè non avrebbe avuto senso salutare il pubblico con qualcosa di troppo energico, fluorescent e 505 sono state perfette. Se proprio mi dovessi lamentare di qualcosa, sarebbe sicuramente per Red Right Hand e Catapult :/
quoto! per quanto riguarda Red Right Hand e Catapult non mi dispiacciono ma avrei preferito Dangerous animals e Fright Lined Dining Room _________________ As she walked away
Well her shoes were untied
And the eyes were all red
You could see that we'd cried
And I watched and I waited until she was inside
Forcing a smile and waving goodbye
Io sono "parzialmente d'accordo" con quello che ha scritto.
Citazione:
i pezzi più lenti, che sono i meno riusciti della band, specialmente se concentrati uno dietro l'altro possono avere l'effetto di una camomilla indesiderata.
Non credo che le lente siano le meno riuscite, secret door è stata emozionante, cornerstone... insomma mica si può fare un'ora e mezza di concerto a saltare, ti scoppiano i polmoni E nessuna canzone ha avuto effetto camomilla, anche perchè non avrebbe avuto senso salutare il pubblico con qualcosa di troppo energico, fluorescent e 505 sono state perfette. Se proprio mi dovessi lamentare di qualcosa, sarebbe sicuramente per Red Right Hand e Catapult :/
quoto anche io!!! non è vero che le canzoni più lente sono le meno riuscite! sono belle tanto quanto le altre! _________________ Together we'll find something to direct some laughter at.
Registrato: 28/01/10 22:26 Messaggi: 1 Località: milano
Inviato: Gio Gen 28, 2010 10:35 pm Oggetto:
Sono veramente grandi ,ma la cosa più bella è stato vedere tanti ragazzi che amano la musica rock - Le nuove generazioni sanno anche sorprendere.
I monkeys stanno sul palco come se sempre ci fossero stati .
I lenti ci vogliono e loro li trattano bene.
Una grande conferma ..attendo il futuro ...saranno grandi lo sento !
Detto alla Rupert Sciamenna: "ma questo qua è un c---ione"!!! Ma cavolo evidentemente non si apprezza il vero valore dei pezzi che lui definisce "lenti"... lo volevo davanti, di fianco a me durante DanceLittleLiar e poi vediamo se cambia idea..
~ F e d e ha scritto:
Se proprio mi dovessi lamentare di qualcosa, sarebbe sicuramente per Red Right Hand e Catapult :/
Ma questa è proprio una bestemmia... Red right hand grandissimo pezzo, commovente, per non parlare dell'opera d'arte Catapult... è stata nella mia top 3 del concerto, oserei dire 1° o 2°... bellissima, davvero una parte della loro storia!
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